15 A Madrid…

Madrid

2 Settembre 2019

Stava per cominciare un giorno molto importante per me, come vi avevo accennato avevo finalmente un contatto con un apiterapeuta che aveva sede a Madrid ed era giunta l’ora di partire..

L’Operazione colazione a Madrid era iniziata alle ore 4,45 del mattino, io e mio padre sembravamo usciti da “l’alba dei morti viventi”!!!

Ad ogni modo alle 5,30 eravamo in macchina io facevo da copilota!!!!! La missione prevedeva di: arrivare a Bergamo, prendere la navetta dal parcheggio all’aeroporto, fare tutti i controlli, il viaggio, un altra navetta e se dio vuole arrivare nell’albergo già anticipatamente prenotato, per non parlare dell’incontro previsto per il giorno successivo! Io intanto sparavo una serie di ti amo, mi dispiace, ti prego perdonami, grazie, perché come il solito il nervosismo non poteva mancare! Anche perché dopo circa 5 minuti in macchina dovevo già andare alla ricerca di un caffè per correre in bagno!! E per non farci mancare nulla abbiamo regalato emozioni al Check-in infatti sono passata con il biglietto di mio padre che si chiama esattamente come me e quindi quando lui ha fatto per passare è scattato l’allarme, e ha scatenato la sicurezza che ci ha chiesto di confrontare i documenti, non vi dico le risate! Diciamo pure una partenza in salita!

Abbiamo tirato il fiato quando finalmente siamo saliti in aereo, anche se non riuscivo ad essere serena, avevo paura che quel volo potesse influire sul mio stato di stress generale anche perché tutto era ricominciato dopo il viaggio fatto in Germania! Non potevo fare a meno di pensare che anche anni prima dopo il viaggio Torino-Barcellona ero stata presa alla sprovvista da una ricaduta, mi ero svegliata con una macchia nell’occhio che dopo poche ore mi aveva reso cieca il lato sinistro! Non potete neanche immaginare la disperazione di essere da sola, in un paese straniero senza sapere cosa fare, è una sensazione che non voglio augurare nemmeno al mio peggior nemico!! Dopo un po’ mi calmai e mi addormentai.

Alle 14,00 eravamo a Madrid pronti e carichi, era una giornata tutta da programmare anche perché la visita sarebbe stata il giorno seguente alle 14,00, e io avevo certo intenzione di fare la malata! Così arrivati in albergo, abbiamo mollato armi e bagagli e poi subito fuori all’aria aperta!

Madrid è una città ricca di storia, con un patrimonio artistico e architettonico tra i più preziosi al mondo. Tutto qui trasmette brio e vitalità: dalla vita culturale, estremamente varia, alla gastronomia, creativa e fantasiosa alla frenetica movida notturna, che può mettere alla prova anche i “non professionisti della notte!”. Annoiarsi a Madrid è davvero impossibile!

Caixa Forum , Herzog y de Meuron, Madrid, 2008

Improvvisamente tutte le tensioni tra noi sembravano scomparse e ci siamo diretti subito a fare quello che ci riusciva meglio: mangiare una bella Tapas e bere una birretta fresca! Da lì non abbiamo più smesso fino a sera! La città è tutto un sali e scendi ma probabilmente non avevo voglia di sentire la fatica perché abbiamo camminato tutto il giorno come matti salendo dalla Gran Via e procedendo per Puerta del Sol per poi fermarci vicino al cuore pulsante di Plaza Mayor dove abbiamo mangiati altre Tapas al mercato coperto! Poi Siamo rimasti stupiti dalla maestosità del Palazzo Reale, eravamo avvolti da un’atmosfera speciale che non vi farà dimenticare facilmente Madrid, anzi, vi farà venire la voglia di tornarci una seconda volta…e magari una terza… e chissà… Diciamo che alle cinque del pomeriggio eravamo completamente fatti! Non so se fosse più la stanchezza del viaggio o tutte quelle birre che ci eravamo bevuti durante la giornata ma iniziavamo a perdere i colpi e a ridere parecchio!!! E’ davvero una bella sensazione quella di poter condividere con i propri familiari più stretti avventure del genere: sia il viaggio in Liguria che quello che stavo vivendo mi hanno regalato la possibilità di dedicare del tempo alla mia famiglia e vivere nuovi bellissimi ricordi insieme! Era ormai molto tardi e avvicinandoci all’albergo abbiamo deciso di mangiare cena e consumare l’ultima birra della giornata!! Alla fine abbiamo preso altre Tapas para Compartir e poi ci siamo ritirati in Albergo dove abbiamo visto tramontare il sole dalla bellissima terrazza all’ultimo piano! Eravamo pieni come due bignè e non mi fu facilissimo addormentarmi… così rimasi a rileggere tutta la documentazione necessaria per il giorno dopo……

Il giorno dopo ci alzammo presto per fare colazione sul tetto dell’edificio, c’era ogni ben di dio, preparavano uova e Pancake al momento mentre ci si riempiva i piatti con un po’ di tutto quello che avevamo davanti! Quella mattina avevamo in programma di andare al Prado perché mio padre aveva espresso il desiderio di vedere il quadro de Las Maninas, così alle 9,20 eravamo fuori casa e alle dieci meno qualcosa davanti all’edificio in attesa che aprissero le porte!! Mio padre sembrava un bambino alla quale avevano appena dato il suo primo giocattolo, rimase estasiato di fronte a Las Meninas mentre io sono rimasta colpita da un altro quadro: Goya e le sue pitture Nere. Credo di essermi immedesimata in Saturno quella mattina, ero assetata di sapere cosa sarebbe accaduto all’appuntamento che avrei avuto di li a poco…

Alle 12,30 salivamo sul treno che ci avrebbe accompagnato ad Alcala’ de Henares, Si tratta di una cittadina universitaria alla periferia di Madrid dove l’Apiterapeuta insegna anche. Le case in quell’area sono basse e i bar tipicamente spagnoli. Lo studio si trovava in una via secondaria molto tranquilla, così suonammo e dopo un attimo, eccolo!! Lo avevo già Stalkerato su internet e quindi non era la prima volta che lo vedevo, alto, magro, senza capelli e occhiali rettangolari con montatura trasparente. Ci fece accomodare in una piccola stanzetta piena di volantini e materiale inerente al mondo delle Api, dopo circa una ventina di minuti entrammo nello studio. Fino a quel momento nutrivo moltissimi dubbi sul fatto che fosse l’ennesimo buco nell’acqua e di ritrovarmi nuovamente sola con quell’idea bizzarra di pungermi!

Quando però entrai nello studiolo svanì il mio stato d’ansia, mi sono sentita subito a mio agio, non c’era la solita scrivania e lui sedeva su di una sedia posturale e ci sorrideva! Prima che iniziassi a parlare fece una piccola introduzione per raccontarci la sua esperienza con le Api e con la Stronza Malefica, la sclerosi, era circa una ventina d’anni che se ne occupava, ha ottenuto la stabilizzazione di quasi tutti i pazienti che ha seguito e la guarigione di due! I primi risultati, ci disse, si hanno dopo circa 6 mesi mentre la stabilizzazione dopo circa 2 anni di punture, poi dipende sempre da paziente a paziente….

Brevemente ci raccontò che il veleno e tutti i prodotti dell’alveare hanno proprietà fondamentali per il recupero della malattia. Il veleno grazie al peptide MSD a 18 amminoacidi, la melittina, la fosfolipasi e l’attivazione del sistema ipotalamo-soprarenali e al fattore NGF (Rita Levi Montalcini) di “accrescimento del nervo”, può agire su diversi importanti fattori della malattia:

  • Contenere l’evoluzione della S.M.
  • Attenuare le modificazioni patomorfologiche della tunica mielinica
  • potenziare l’effetto di rimielinizzazione
  • influire favorevolmente sullo stato neurologico e migliorare la trasmissione nervosa per mezzo del percorso sinaptico
  • attenuare la ridurre l’attività di infiammazione autoimmune
  • migliorare il metabolismo ed il meccanismo immunitario
  • restaurare le funzioni perdute
  • curare la sindrome di fatica cronica
  • migliorare lo stato fisico, l’umore ed eliminare i disturbi
  • recuperare la sensibilità
  • migliorare la coordinazione
  • creare nuove possibilità fisiche
  • inibire la degenerazione degli assoni. Leggi di più su: https://smdiarybygiorgiadesilva.blog/blog/)

Pedro mi dedicò molto tempo. La visita era ben strutturata. In primo luogo ci occupammo di tutta la parte burocratica, subito dopo ci concentrammo sul mio stato di salute e compilammo insieme un Form dettagliato e valutammo i fogli che avevo compilato con segnati tutti i punti di puntura fatti a partire da giugno. Quando vide che ero arrivata a fare una ventina di punture al giorno espresse il suo disaccordo sul fare così tante punture, questa ipotesi si contrapponeva a quanto detto da Jose Luis, l’apiterapeuta Messicano, ma come ogni cosa si tratta di scuole di pensiero differenti!!! Pedro ritiene che il corpo debba essere unicamente stimolato a reagire e non esaurito e stressato!! Tra le altre cose non escludeva che la risonanza poteva essere stata alterata dal veleno e che quindi non era del tutto attendibile, insomma, non avremmo dovuto pungere quel giorno!!

Inoltre ancora più importante; non escludeva di fare la terapia ospedaliera insieme all’Apipuntura e questo mi diede un immenso sollievo sentirmelo dire!

Avevo fatto moltissime imprudenze in quei mesi e avevo bisogno di essere seguita per intraprendere la strada che avevo scelto per la mia vota! Mi diede moltissimi consigli sul come adoperare tutti i prodotti dell’alveare e non solo, poi provò a pungermi per vedere come reagiva il mio corpo, tirò fuori le api da una piccola scatolina in legno, le prese con la pinza e Zac 2 alle ginocchia e 1 sulla parte bassa della schiena! non posso dire che non mi fece niente peer non provai neanche questo gran dolore! Mi insegnò a sentire il corpo e ad individuare i punti dove pungere, un po’ come aveva già fatto Stefania!!!!

La visita andò molto bene e uscimmo da li con qualche speranza in più per il futuro, ci saremmo visti una volta al mese via Face Time e tutti i giorni gli avrei fatto avere il foglio con le punture e chiesto suggerimenti per i punti successivi! alle 18,40 l’aereo lasciava quell’incantevole città e ci riportava a casa……eravamo più sollevati, si poteva dire che L’Operazione Colazione a Madrid era andata a buon fine, eravamo davvero stremati da tutte quelle informazioni ma di certo tornavamo a casa più ricchi e felici di quando siamo partiti….e quello che era più importante è che avevo rinnovato la mia voglia di sognare…

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