08 Tu pungi!

29 luglio 2019

Facciamo il punto della situazione: erano passate circa due settimane dall’inizio della mia discesa e quella “stronza malefica” non dava troppi segni di voler mollare la presa, è una tosta lei, ma vi assicuro che io lo sono di più e che dovrà presto “darsi a gambe!”

Mancavano 8 giorni alla risonanza e dovevamo fare qualcosa! Erano iniziate “le vacanze”, io e Ale non volevamo rinunciare a partire per la Slovenia, avevamo deciso solo di posticipare un po’ e rimanere ad Asti Beach più del previsto! La casa è fuori città, immersa nel verde e la tranquillità non manca! A completare quel paradiso c’è anche una piccola Piscina che è una chicca quando fa così caldo!

Ale si è preso la briga di sostituire mio padre fino all’8 agosto e per allora ci siamo prefissati di arrivare a 20 punture d’Ape al giorno!

“Te la senti?” Gli dissi, lui rispose “si, facciamolo!” Annuendo nella semioscurità della cucina dove ci eravamo appostati,Gli strumenti di tortura erano tutti sul tavolo, c’era la pinza, il barattolo con le Api, un pennarello all’acqua e immancabile la Sedia del dolore! Avevamo semi-aperto la finestra perché potessimo mettere fuori le api che avevano già punto! Lui aveva quel suo fare tranquillo ma era realmente agitato, sembrava l’esatto opposto di mio padre!

Unico problemino di quel lunedì è che Ale ha una fottuta paura delle Api come chiunque su questa terra e quindi c’era il dubbio della riuscita del nostro piano!

L’immagine che avevo di fronte sembrava quella di un tiratore scelto! Mai avrei creduto a quanto stava accadendo! Non passarono che pochi minuti e ZAC! Presa! L’aveva presa perfettamente e teneva l’ape con la pinza per le zampette, in un secondo la posava sulla mia schiena! I 15 punti sulla colonna erano già stati segnati con il pennarello quindi: 1-2-3-4-56-7! Sembrava una mitragliatrice!

Urlai “fermaaaa!” Madonna che male!

avevo assolutamente bisogno di una sosta e mi alzai di colpo dalla sedia e iniziai a fare qualche giro tra soggiorno e cucina aspettando che il dolore mi desse un po’ di tregua! Ale con fare dolce mi diede un bacio sulle labbra poi… ZAC! Di nuovo! E ancora, e ancora, arrivammo a 15 punture ed erano passati poco più di 20 minuti! In quel momento ho pensato: Ale devi cambiare lavoro, sei un killer!

Lui scoppiò a ridere come un matto, chiuse il barattolo e là finestra per evitare che le api rientrassero e poi finalmente si rilassò su una sedia e dopo poco la colazione era pronta per noi!

Fuori il tempo era bellissimo, non si vedeva una nuvola e faceva parecchio caldo, io volevo assolutamente uscire e provare a camminare un po’ e poi andare in piscina, volevo a tutti i costi mettermi al lavoro per riprendermi la mia vita! Purtroppo vedendo come mi muovevo in cucina e come sollevavo la tazza della colazione eravamo molto lontani dal risultato, ma entrambi confidavamo nel tempo, e più che altro io confidavo nel fatto che adesso c’era lui con me!

La nostra gita fuori porta si era presto trasformata in un trascinarsi sotto il sole cocente nella speranza di arrivare il più velocemente in piscina! Quando arrivammo, l’acqua era bellissima e il giardino era perfettamente tosato, mi misi seduta sul bordo con i piedi in acqua e dopo poco ero dentro! La sensazione di quando entro in acqua è terribile è come acqua gelata sui denti, poi dopo l’immersione mi iniziò a sentire bene, quasi guarita, è una delle poche cose che mi fa sentire davvero normale; l’acqua è la mia gioia! Non è lo stesso per Ale, diciamo che non è il suo elemento…Quando mi girai a vedere cosa stesse facendo lo vidi, stava ancora guardando l’acqua con fare sospettoso “ è fredda?!” Mi disse intingendo un alluce in piscina con un brivido di terrore… poi finalmente scese immergendosi mooolto lentamente, io mi diressi subito verso di lui con aria dispettosa e lui per scappare si spostò nella zona profonda della piscina, di colpo non riuscivo a muovere le braccia normalmente e neanche le gambe che sembravano avere dei pesi agganciati ai piedi, l’acqua era pesante, galleggiavo ma non mi sentivo sicura così cercai di tornare dove toccavo il prima possibile! Rimasi dove toccavo tutto il tempo e grazie a dio Ale non si vendicò, poi dopo circa un oretta ritornavamo per il pranzo, io cercavo di fare il possibile ma tendenzialmente facevo solo casino! Abbiamo scongelato la carne, preparato il bagnetto di olio, sale aromatico,aglio, rosmarino e acceso la piastra, tutto perfetto se non che, c’ero io a impiattare! Ale fa per girare la carne e farla scivolare nel piatto di portata e CLACRRSH! Piatto aperto in due girato al contrario sul tappeto della cucina con unico risultato: pranzo alternativo!

Così i giorni passavano tutti molto simili tra loro, Ale mi teneva su il morale e mi aiutava in tutto, vestirmi, legarmi i capelli, colazione, pranzo e cena, credo che la situazione sia stata durissima per entrambi e nonostante questo c’era il tempo di ridere e stare bene insieme. Nel corso della settimana più volte mi ha chiesto “dove trovi questa forza?”, io da parte mia non sapevo bene cosa dire, non avevo alternative e a un certo punto devi decidere: continuare a essere protagonista della tua vita oppure stare a guardare in ultima fila… sperando non ci siano troppi colpi di scena… e io sinceramente voglio far parte del primo gruppo e non darmi per vinta!! Come un Samurai affrontavo il dolore in silenzio, cercando di concentrarmi su di me.

Qualche giorno più tardi mi resi conto con mio grande stupore che non avevo più quel dolore tremendo alla colonna vertebrale che non mi dava tregua da mesi, i dolori toracici erano spariti e riuscivo a respirare bene. Inoltre cosa più fantastica di tutte è che riuscivo a fare la pipì quasi come una persona normale senza aspettare un sacco di tempo prima di riuscirci! Era quasi un miracolo a pensarci, ma purtroppo essendo concentrata su altri sintomi come l’ insensibilità al bacino e gambe, le mani, la stanchezza fortissima, nausea e il caldo che non mi dava tregua non ero riuscita ad accorgermene subito!

Non so dirvi che cosa sia peggio, forse i sintomi di insensibilità? Il bruciore diffuso in tutto il corpo? La stanchezza? I dolori alla schiena? Sentire che non respiri come prima? Il mal di gola cronico? Non lo so…so solo che voglio stare meglio e farò tutto quanto è in mio potere fare per uscire da questa condizione.

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