07 Ely si sposa!

Incredibile, riesco a essere sempre in ritardo anche quando il matrimonio si tiene a circa 300 metri da casa di Ale!

Devo ammettere che ci siamo svegliati tardi, fuori piove tantissimo e io non ho le forze per alzarmi, vorrei essere teletrasportata in chiesa. “Le Perle”, il mio gruppo di amiche, hanno scritto più volte per sapere che fine avessi fatto, infatti, dovevamo trovarci davanti alla chiesa di Viatosto per dare supporto psicologico alla sposa, ma di me nessuna traccia!

Grazie a dio siamo riusciti ad arrivare alla cerimonia, era talmente tardi che per fare quei 300 metri siamo partiti in macchina, nel trasferimento dalla macchina alla chiesa avevo Ale da una parte e l’ombrello dall’altra in modalità bastone mentre la pioggia ci inzuppava la testa e come al solito mi sembrava di essere in una parodia Fantozziona con tanto di colazione a base di veleno d’ape!

Ricordo che le altre mi hanno fulminata quando sono entrata in chiesa.. “credevamo ti fossi dimenticata del matrimonio, sei sparita”, erano già tutte lì, e i posti erano già tutti occupati, fatta eccezione per una sedia vuota nelle prime file che mi accaparrai senza guardare in faccia nessuno! In quel momento mi sentivo importante quanto la zia Peppina, dovevo assolutamente avere un posto dove sedermi perché non avrei resistito tutta la cerimonia in piedi, sentivo le gambe tremare, mi sentivo completamente intontita, il mio fisico supplicava riposo. Sicuramente quel maledetto tempo peggiorava le cose… e la dozzina di api fatte dieci minuti prima mi aveva intontito per bene, le api fanno decisamente male quando ti pungono ma hanno anche una sorta di effetto ‘ubriacante‘ che ti rimbecillisce!

Comunque, quello che importava in quel momento è che ero in chiesa e la cerimonia non era ancora iniziata! Da li a poco Ely entrò, era davvero stupenda e soprattutto serena, non le importava del tempo che c’era furori perché quello spazio al sicuro dalla pioggia trasmetteva il calore delle persone che erano li per lei. Tra una preghiera e l’altra il prete regalava nuvole di ilarità e saggi consigli per il futuro così il tempo passò in fretta e presto ci trovammo a lanciare riso e fiori, io venivo utilizzata come ‘tieni riso’ infatti Ale & Sere si divertivano a infilarmi cose tra le mani: fiori, riso, telefoni, tanto io non me ne accorgevo, non sentivo praticamente nulla e loro se la spassavano alle mie spalle!!!

Quando iniziammo a fare le prime foto stava ancora piovendo ma nello spostamento da via Tosto alla Madernassa qualcosa cambiò, il cielo improvvisamente lasciò filtrare qualche raggio di bel tempo e quando arrivammo a destinazione c’era addirittura il sole! L’erba sembrava più verde, l’acqua della piscina brillava più che mai e le colline del Roero apparvero come in un dipinto su tela! io & Sere decidemmo di dare inizio alla festa prendendo subito da bere un bell’ Aperol Spritz e gli altri ci seguirono a ruota, metre si stuzzicavano bontà di tutti i generi!

Purtroppo la mia autonomia terminò poco dopo essermi fatta rifare il trucco da una ragazza che era lì apposta per salvare le sorti di tutte le invitate che come me avevano preso la pioggia! alle otto ammezzo eravamo seduti ai tavoli, io trasudavo impazienza perché non riuscivo ad usare le posate, il bicchiere dell’acqua oscillava tra le mani come un dondolo e non potevo andare da un tavolo all’altro perché era troppo stancante, così optai per stare ferma e cercare di accontentarmi del tavolo dove ero seduta e dove resistetti tutta la cena e oltre fino al taglio della torta!!! quando poi si scatenò la festa e si aprì il banco dei Super Alcolici io ero ormai stanchissima. Cominciai a ballare con e altre, me durò poco perché mi sbilancia all’indietro, fortunatamente c’era Sara a prendermi!! Mi tenne su ma nello stesso tempo mise il suo braccio intorno al mio bacino per sostenermi, non poteva sapere che quella parte era totalmente anestetizzata! Mi staccai appena ripresi il controllo di me e dopo poco uscii dalla saletta da ballo uscendo fuori dove erano seduti Ale, Sere & Cristiano. Eravamo sotto la tettoia di fronte alla piscina, aveva ricominciato a piovere e il mio sogno momentaneo era quello di strapparmi la pelle per buttarla in quella maledetta piscina e rubarne una nuova a una qualsiasi delle invitate, ero così arrabbiata con me stessa che non avevo più voglia di stare lì, non avevo più voglia di festeggiare, la festa per me era finita!

Capite adesso che cosa significa non sentire?

Io non ne ho mai compreso il vero valore fino a quando non mi sono ammalata. Quando nel 2016 ho perso la sensibilità alle gambe ad ogni passo mi sembrava di sprofondare all’inferno, ogni carezza era una doccia gelata, avrei voluto picchiare chiunque mi urtasse, toccasse o stringesse!

In quel momento volevo solo tornare casa, mi voltai alla mia sinistra e Ale sembrava divertirsi così accennai al fatto che ero stanca ma non fui convincente, rimasi silenziosa per parecchio tempo mentre gli altri se la ridevano ubriachi! Alla fine dovetti ammettere che non ne potevo più di stare li e che volevo andare via, così salutammo gli amici e finalmente tornammo verso Asti. Non dissi niente per tutto il viaggio e solo quando arrivammo a casa sfogai la mia frustrazione perché ad ogni sfioro mi innervosivo, sobbalzavo e respingevo Ale senza apparente motivo!

Il giorno dopo non andai al post-Matrimonio perché avevo bisogno di stare di riposare.

Di una cosa però ero contenta, ero riuscita a rivelare alle mie amiche che cosa stessi realmente passando e questo mi aveva alleggerito il cuore perché adesso avrei potuto contare anche sul loro aiuto e supporto.

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